La Colonna Sonora di Ginger And Rosa è composta di una serie di classici degli anni '50 e '60 tra i quali si trovano brani di Little Richard, Thelonious Monk,  Chubby Checker, Charlie Parker, e Dave Brubeck Quartet. Proprio di quest’ultimo gruppo jazz risuona la famosissima Take Five, brano del 1959 scritto da Paul Desmond. Il nome deriva dalla metrica del brano, 5/4, ed esalta le doti di Joe Morello, esemplare nell’esecuzione del solo batteristico. Merita una nota speciale anche la copertina del vinile originale dell’album “Time Out” contenente questo brano, realizzata da S. Neil Fujita e riportata nella foto qui a sinistra. L’artista (1921-2010), hawaiano nato da genitori immigrati giapponesi, è stato un grande innovatore del graphic design soprattutto nell’ambito degli album musicali, portando le influenze dell’arte moderna nei disegni delle copertine che realizzava negli anni ’50 per la Columbia Records. Il suo obiettivo era di enfatizzare, mediante il disegno della copertina, la musica e il mondo che l’album conteneva al suo interno. Ascoltatevi il brano, guardate la cover, e poi venite a godervi il film per chiudere questo bel cerchio artistico.

Cass Pennant, la cui storia potrete vedere alla proiezione di Cass, è uno scrittore e produttore cinematografico inglese. Oltre al libro da cui è tratto l’omonimo film in sala al BIFF, ha pubblicato “Congratulations, You Have Just Met the ICF” (2003) e “Top Boys: True Stories of Football's Hardest Men” (2006). Inoltre come co-autore ha partecipato alla scrittura di “Rolling with the 6.57 Crew: The True Story of Pompey's Legendary Football Fans” (2004), “Terrace Legends” (2005), “30 Years of Hurt: A History of England's Hooligan Army” (2006), per citarne alcuni. Ha prodotto i (film) corti “Catford Jesus” (2017) e “Beverly” (2015), oltre ai lunghi "Guvnors" (2014) e “Cass” (2008), e al documentario “Casuals: The Story of the Legendary Terrace Fashion” (2011). La sua produzione, letteraria e cinematografica, è completamente influenzata del suo passato da hooligan, la sua evoluzione da quel passato è ciò che la rende più originale ed interessante. Venite a conoscerlo di persona!!!

Extra Contents

Music, Graphic Design, and Cinema...Art
Special Guest
 
 
Special Guest

James Erskine è un regista e produttore inglese. Attraverso fiction e documentari gli piace narrare storie di sport in cui grandi eventi hanno coinciso con altrettanto importanti eventi di livello sociale, culturale, e storico. Alla seconda edizione del BIFF è venuto a presentare il suo “One Night in Turin” (2010), in cui ha abbinato alla cavalcata della nazionale inglese ai mondilai del '90 il movimento dei tifosi inglesi nella nostra penisola - culminato proprio a Torino per la semifinale con la allora Germania Ovest - e la storia drammatica di Paul “Gazza” Gascoigne. Nel 2014 ha realizzato "Pantani: The Accidental Death of a Cyclist", documentario sul Pirata nazionale, esaltando le sue lotte contro la montagna, ma anche raccontando la sua lotta contro la dipendenza. Quest’anno torna con Shooting For Socrates, partendo dal Conflitto Nordirlandese per arrivare in Messico insieme a Socrates…Uno stile inconfondibile, il suo, per portare lo sport a tutti, appassionati e non. Venite a chiedergli come fa!

 

La liaison tra Torino e il Regno Unito ha anche origini storiche che vanno al di là del forte fascino esercitato dal mondo britannico - e irlandese - sulla città sabauda a partire dagli anni ’80, che sotto la Mole si manifestò in diversi ambiti, musica, sport, cinema, moda e talvolta anche come stile di vita. Infatti, negli anni che precedettero l’Unità di Italia (1961) un diplomatico di Sua Maestà, James Hudson, arrivò a Torino in veste d’inviato straordinario e ministro plenipotenziario. Egli fu subito affascinato dalla personalità di Cavour, tanto che la sua mediazione con i dirigenti inglesi fece si che il progetto da appoggiare per l’unità del paese fosse proprio quello del conte sabaudo, a discapito di quelli dei regimi di Roma e Napoli che erano poco compatibili con i principi del liberalismo britannico. Con l’avvento del Regno d’Italia Hudson divenne il primo ministro britannico a essere accreditato al Regno, e in assoluto il primo diplomatico a essere accreditato al paese unificato e libero. Il suo superiore lo definì “L'inglese che era più italiano degli italiani stessi” mentre Cavour parlando di lui disse “Il connaît tout le monde” dati suoi precedenti incarichi in Stati Uniti, Brasile, Olanda e Scozia. Quando nel 1863 decise di abbandonare la carriera, lasciò anche Torino. Nel novembre del 2010 si è svolto nell'Archivio di Stato di Torino un convegno intitolato Sir James Hudson “Il ruolo della diplomazia a Torino negli anni dell'unificazione d'Italia” per iniziativa della Fondazione CRT e sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica. Nella foto a sinistra è riportata una caricatura di Hudson da Vanity Fair del 1874.

History Repeating
It's not a plan b...

Il BIFF ha un buon rapporto, seppur virtuale, con Benjamin Paul Ballance Drew. Lui è più noto con il nome di Plan B se siete degli appassionati di rap o come Ben Drew se siete dei BIFFERS provetti, perché lui ha esordito alla regia con Ill Manors (2012) che abbiamo proiettato nell’edizione dello scorso anno e poi replicato per due volte dagli amici di Portofranco, e come attore in "Adulthood" (2008), "Harry Brown" (2009), e "The Sweeney" che invece verrà proiettato al BIFF 2017. Nasce a Londra il 22 ottobre 1983 nel quartiere di Forrest Gate, quello raccontato in "Ill Manors". Si presenta al mondo nel 2006 come Plan B con l’album d’esordio “Who Needs Actions When You Got Words”, da cui verrà estratto il singolo "Mama (Loves a Crackhead)" che raggiungerà il 41mo posto della UK Singles Chart. Da allora in poi ha continuato con album di successo come “The Defamation of Strickland Banks” (2010) - che raggiunse il primo posto nella classifica UK Album Chart -  e naturalmente “Ill Manors” (2012) colonna sonora del film. Oltre a quanto vi abbiamo già raccontato sul suo film e la rispettiva colonna sonora ci fa piacere sottolineare come questa passione parallela per cinema e musica l’abbia anche manifestata nei film in cui ha recitato. Ha realizzando tre brani per Adulthood: "End in the Streets", "On It 08" con Adam Deacon, e "I Need Love" feat. Raleigh Ritchie. Nel 2009 ha interpretato Noel Winters in "Harry Brown" e ha raggiunto la sua prima Top ten hit single con "End Credits" - in collaborazione con Chase & Status - che compare nella colonna sonora di Harry Brown. Inoltre ha registrato “Shifty” con Riz MC e Sway che venne inserita tra i brani dell’omonimo film di Eran Creevy, in cui appare in un ruolo non accreditato. Infine, due novità più attuali. Il 18 maggio 2017 Plan B ha rilasciato il suo primo singolo dopo 5 anni intitolato "In The Name Of Man", mentre è in produzione il film musicale con lui come protagonosta tratto dall’album “The Defamation of Strickland Banks”. Possiamo dire che Plan B e Ben Drew sono due di noi!!!